I Temi del Tour 2019


Selezionati dal comitato scientifico internazionale, gli argomenti del Tour anticipano le esigenze di formazione professionale nel settore dell’edilizia

I NUMERI E LE TENDENZE DEL MERCATO IMMOBILIARE Nomisma ha stimato un mercato potenziale per la riqualificazione edilizia pari a 250 miliardi di euro, di cui 60 miliardi subito pronti. Le famiglie però spendono appena 4 miliardi l’anno; con questo ritmo occorrerebbero 20 anni per riqualificare il patrimonio edilizio. Partendo da questo dato, il Tour 2019 cercherà di capire dove va la domanda, quali competenze sono necessarie e che tipo di aziende il mercato richiede. La crisi economica è un’opportunità per cambiare ed evolversi. I BISOGNI DELLA COMMITTENZA PUBBLICA E PRIVATA Il patrimonio edilizio italiano è in una situazione critica: edifici obsoleti, energivori o poco sicuri devono rinnovarsi con interventi di ristrutturazione, miglioramento delle prestazioni energetiche e messa in sicurezza antisismica. Interventi utili a migliorare anche il comfort abitativo degli ambienti. E non parliamo soltanto di residenziale e terziario, ma anche di settori recentemente molto dinamici, come quello alberghiero e ricettivo. Ristrutturazione edilizia Dai dossier di Cresme e Camera dei Deputati emerge che negli scorsi due anni l’edilizia è stata trainata dalle ristrutturazioni e che la domanda di riqualificazione edilizia continuerà. Il Tour 2019 approfondirà le tecnologie e i materiali a disposizione per affrontare gli interventi di ristrutturazione degli edifici. Sarà illustrata la normativa che regola le ristrutturazioni e gli incentivi fiscali a disposizione che, dal 2018, riguardano anche giardini e aree verdi private e condominiali. Riqualificazione energetica L’Italia ha un gran numero di edifici con prestazioni energetiche molto basse, immobili energivori che valgono anche il 30% meno di immobili efficienti. Quella dell’efficientamento energetico è dunque una strada obbligata, anche alla luce della nuova Direttiva Europea 2018/844/UE che sarà recepita nel nostro ordinamento entro marzo 2020. Durante il Tour 2019 saranno presentate ai professionisti le migliori tecnologie per la riqualificazione energetica e gli incentivi fiscali (ecobonus) dedicati a questi interventi.

Miglioramento e adeguamento antisismico Gli eventi sismici degli ultimi anni ci pongono una nuova sfida: intervenire sugli edifici esistenti per minimizzare i danni delle scosse ed evitare la perdita di vite umane. Sia su edifici ordinari che su immobili storici di inestimabile valore, che è necessario salvaguardare. Dal 2017, i lavori di questo tipo sono incentivati con il sismabonus, una detrazione fiscale variabile dal 50% all’85%, per singole abitazioni e condomìni. TECNOLOGIE E PRODOTTI INNOVATIVI PER LE COSTRUZIONI DEL FUTURO Comfort e benessere abitativo Progettare una casa bella ed efficiente significa porre attenzione al comfort acustico, alla qualità dell’aria interna, all’illuminazione naturale. Proteggersi dal rumore è fondamentale: le norme stabiliscono le prestazioni minime di isolamento acustico degli edifici, per ottenere le quali è necessario utilizzare tecnologie fono-isolanti o sistemi di fono-assorbimenti. Allo stesso modo, è importante tener conto della qualità dell’aria indoor: la presenza di contaminanti negli interni può avere un importante impatto sulla salute e sul benessere degli occupanti. Infine, un edificio deve essere progettato prevedendo una corretta illuminazione naturale. Nel Tour 2019 sarà analizzata la normativa di settore e si approfondiranno i temi legati alla progettazione acustica, agli inquinanti indoor, alle tecnologie per massimizzare l’apporto di luce naturale. Involucro Un settore importante per la riqualificazione del costruito è quello del recladding, la sostituzione della facciata esistente, funzionale al miglioramento della qualità estetica e della prestazione energetica dell’edificio. Questo processo implica non solo lo sviluppo tecnologico dell’involucro opaco e dell’involucro trasparente ma anche i sistemi per sostituire la facciata stessa. In questo contesto si inserisce tutta una serie di componenti: le schermature solari, i sistemi per regolare l’irraggiamento, i tetti e le pareti verdi.

Smart home e sicurezza Per sfruttare al meglio le potenzialità dei sistemi più avanzati, è fondamentale la gestione: impostare la temperatura da remoto, automatizzare tende e serramenti, centralizzare l’accensione delle luci, aprire il portone senza chiavi. Per fare tutto questo ci sono i sistemi domotici che consentono ormai di realizzare soluzioni personalizzate per la sicurezza, il risparmio energetico, la multimedialità e il controllo a distanza senza grosse opere murarie e grazie a dispositivi wifi. Un capitolo importante è quello della sicurezza: in una casa smart si può controllare ogni angolo da un cellulare, gestire gli impianti antifurto e di videosorveglianza anche da remoto, prevenire inconvenienti domestici come fughe di gas, allagamenti, black-out. Sistemi di protezione attiva che si aggiungono a quelli di protezione passiva quali porte blindate, tapparelle rinforzate, inferriate. Architettura ed energia Per dar vita a questo nuovo paradigma, spesso si guarda al passato: ad esempio alla progettazione bioclimatica, che adatta l’edificio alle caratteristiche climatiche del luogo, e alla progettazione sostenibile, che utilizza materiali e fonti energetiche locali. Negli ultimi anni sono stati sviluppati standard progettuali di questo tipo, come la passivhaus e l’activehouse, e standard normativi come gli edifici a energia quasi zero. Accanto alla progettazione, è fondamentale che la gestione di questi edifici sia orientata al risparmio energetico, attraverso fonti rinnovabili (fotovoltaico, minieolico, geotermia), sistemi di ventilazione meccanica controllata, sistemi di accumulo, modelli zero carbon. Se dall’intelligenza energetica del singolo edificio passiamo ad una ‘intelligenza collettiva’, questi modelli diventano community energetiche, smart cities, sharing cities.